Sebastiano Pelli Workshop “ESSERE UMANI” 20 | 27 luglio, aperte le iscrizioni




La scelta del titolo del Workshop ESSERE UMANI nasce dal triplice significato suggerito da queste due parole:
ESSERE in quanto specie umana
UMANI come gruppo di persone, il sociale
ESSERE UMANI come sistema antifragile

Siamo fatti di corpo e spirito e facciamo parte di una collettività; quindi come esseri dipendiamo dalla natura, come umani dipendiamo dalla società, e siamo fragili di fronte a qualsiasi azione imprevista.
Prendere coscienza del nostro ESSERE UMANI è l’unica via che ci porta all’accettazione di ogni fragilità e al tempo stesso ci dà l’abilità ad affrontarle.

Per il Workshop ho pensato di realizzare un’opera collettiva; un organo umano in scala 4:1 con l’aiuto dei 5 studenti che vorranno partecipare per sperimentare ed imparare la tecnica che utilizzo nel mio lavoro. Per farlo avremo a disposizione 2 saldatrici, 4 mole, lamiera e 7 giorni di lavoro.

WORKSHOP ESSERE UMANI: 20 – 27 luglio 2019

ISCRIZIONI entro il 5 luglio: 347 1971650 – 346 9437211, gaiapasi@gmail.com, sebastiano@bottegadelfabbro.it

MATERIALI: saranno forniti dal workshop, si consiglia di portare mola e saldatrice se di proprietà, saranno messi a disposizione degli studenti 2 saldatrici, 4 mole e lamiere a volontà.

PERNOTTAMENTI: gli studenti saranno ospitati a spese del Comune presso il Pellegrinaio.

VITTO: un pasto al dì (dal lunedì al venerdì) sarà sponsorizzato dalla Mensa di San Quirico.

Sebastiano Pelli è uno scultore che utilizza gli scarti di lamiera di ferro, saldandoli con chirurgiche suture a vista, per costruire opere oggettuali di dimensione ambientale. La Vanga di sei metri per due, o il Martello di cinque per tre, sono sculture giganti di attrezzi archetipici da lavoro, guerra, preghiera che per loro natura sprigionano un’energia catartica, prestandosi a diversi piani interpretativi.

Sebastiano Pelli, Martello (2018), Rotatoria Gabricce, Colle Val d’Elsa (SI), collezione privata

Pelli non toglie le tracce del lavoro “sporco”: piuttosto, le cuciture tra una lastra e l’altra diventano il punto focale delle sue opere. L’artista ricerca la cerniera perfetta, capace di saldare piccoli pezzi (gli scarti di ferro) per trasformarli in grandi cose, in emblemi universali tanto diversi e lontani, come il Martello di Thor, quello che incrocia la Falce, quello della Coscienza.

Sebastiano Pelli, Vanga, lamiera di ferro saldata, 6×3 m., (2019)

La lamiera in ferro per Pelli è un foglio da disegno, il pretesto per dare spazio a un mondo fatto di immagini collettive, icone pop graffiate sul metallo, che spaziano dalla faccia di Salvini al giocattolo dei figli, dal cotton fioc al “kit da saldatore”. L’artista gioca sulla polivalenza dei significati di “oggetto”, di “soggetto” e di “complemento” nell’arte.

Sebastiano Pelli, Cotton Fioc,incisione su lastra di ferro 35×60 cm, (2018) collezione privata

L’opera Memory (2019), finalista della sezione Street Art del concorso per under 35 “Artefici Del Nostro Tempo”, lanciato dalla Biennale di Venezia 2019, è un gioco di incastri.

Sebastiano Pelli, MEMORY (2019), 2 lastre 80×200 cm c.u., incisione su ferro, 160×200 cm.

La cucitura è la linea di fuga che separa le venti tessere incise di simboli, ritratti, animali, paesaggi, che raccontano ciascuna una storia propria in cerca del suo finale, nel contesto di un Memory infantile e simbolico che accoppia o distanzia civiltà, attualità, tecnologia, politica, arte.

Sebastiano Pelli, Trump+Wall (serie Memory’s couple), incisione su lastra di ferro 20×40 cm. (2019), collezione privata

http://www.sebastianopelli.com/