MAURIZIO SAVINI: “THE AGE OF UNREASON” a Forme nel Verde 2019

Una partecipazione speciale quella dell’artista Maurizio Savini alla 49° edizione della rassegna di arte contemporanea Forme nel Verde. Savini infatti è presente in Palazzo Chigi, con un progetto speciale dal titolo “THE AGE OF UNREASEON” che presenta in anteprima internazionale, un nuovo ciclo di opere completamente diverse da quelle del passato.

Savini ci spiega che “The age of unreason” è l’età dell’irragionevolezza, ossia quella che stiamo vivendo; un momento in cui anche l’arte e gli artisti sono in gran parte proiettati sui fatti di cronaca, sui temi cruciali di cui discute la politica: immigrazione, cambiamento climatico, guerre…

L’ arte non può dar voce esclusivamente alle problematiche sociali, diventando una sorta di immagine subordinata alla cronaca, ma deve rimettere al centro l’essere umano che è l’artefice, il responsabile diretto di questi fatti. Serve studiare l’uomo per capire come siamo arrivati a quest’era d’irragionevolezza globale che stiamo vivendo o subendo. Per questo motivo il mio lavoro ruota intorno al ritratto scultoreo di tre poeti Thomas Eliot, Ernest Hemingway e Ezra Puond, ricavati da tre pietre antiche e simboliche, che provengono da altrettanti siti archeologici”.

Con queste tre sculture, si tenta di rimettere al centro il rapporto che esiste tra l’essere umano e la ragione.

I tre poeti infatti appartengono a quella che è stata definita “Lost Generation“, la “generazione perduta” quella attiva tra le due guerre mondiali, che ha cavalcato il novecento vivendo in modo completamente spericolato e non occupandosi mai della percezione della realtà circostante se non come sottofondo dell’opera, ma hanno preferito concentrarsi sull’essere umano e i suoi problemi: esistenziali, caratteriali, emotivi e sul come in quel caso il sottofondo della guerra, ha contribuito a trasformalo in quello è oggi. La generazione perduta è quella di coloro che, reduci, scoprirono il danno subito nella propria umanità e l’impossibilità del ritorno alla vita civile. L’età dell’irragionevolezza è quella attuale, cioè quella che sta distruggendo il pianeta solo ed esclusivamente per smania di potere e di controllo, quella che ha scordati tutti valori e il rispetto per la vita stessa.

Maurizio Savini (1962) nasce a Roma, studia architettura all’università “La Sapienza” di Roma.

Nel 1992 tiene la sua prima mostra personale a Dusseldorf. Nel 1995, oltre ad una esposizione personale presso la Reiner Eickoff Galerie di Hamburg , realizza su disegno di Toti Scialoja la scenografia “La Mela di Amleto”, in scena nel chiostro di Trinità dei Monti a Roma e l’installazione dal titolo “Così” negli spazi del Museo laboratorio dell’università “La Sapienza. Nel 1999 è invitato dall’artista Ettore Spalletti a partecipare al progetto “Riunione Mondana”, all’interno del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea “Serre di Rapolano”, a cura dell’associazione culturale Zerynthia. Sempre nel 1999 espone una serie di sculture, “Studio1999”, appositamente create per la Galleria Bagnai di Siena.

Nel 2000-2001 espone in mostre personali a Londra, Parigi,Taipei, Biennale dell’Havana e Lyon, realizzando nel contempo il lavoro “Torna il Vento dell’Est” all’interno di un progetto della Comunità Europea coordinato dall’associazione culturale Zerynthia di Roma. Sempre nel 2000 è invitato a partecipare alla mostra collettiva “Welchome” nei spazi del Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Nel 2002 è assistente scenografo per l’opera lirica “Parsifal” di R. Wagner, regia di Peter Stein, direzione musicale del maestro Claudio Abbado con i Berliner Philharmoniker, in scena nei teatri Salzburger Festspiele e all’International Festival of Edinburgh. Sempre nel 2002 riceve l’incarico dal Maggio Musicale Fiorentino per la realizzazione delle scenografie del balletto “La fin du jour” coreografia di Fabrizio Monteverde, musica di Franz Schubert, in scena nei teatri Comunale di Bologna e alla Pergola di Firenze. Nel 2003 Maurizio Savini progetta due mostre personali a Roma. La prima dal titolo “Bassa Fedeltà”, in collaborazione con il poeta Daniele Pieroni e la cantante lirica Barbara Dorfmann per lo spazio espositivo dell associazione culturale “Volume”. La seconda, dal titolo “Tabula Casa” realizzata per la galleria Lipoli & Lopez.

Nel 2003 nasce una nuova serie di sculture appositamente realizzate per la Galleria Olivier Houg di Lyon, dal titolo”Headrooms” e il video “Masticatori”. Nello stesso mese realizza l’opera “Divano Europa” per “Casa Marini”. Nell Agosto 2003 completa l’installazione permanente“Tabula Casa”, appositamente creata per lo spazio del Museo Arte Contemporanea di Roma. Nello stesso anno Savini partecipa a mostre collettive a Parigi e Londra. E’ presente alla F.I.A.C. di Parigi con la Galleria Olivier Houg. Nel Febbraio 2004 prende parte alla mostra personale “Europlant” negli spazi della galleria Contempo di Rotterdam. Nello stesso anno è invitato alla Maison du Livre, de l’Image et du Son, Francois Mitterrand di Lyon e realizza la mostra personale “SoloFly”.

Nel 2004 Savini mette in opera l’installazione permanente dal titolo “Trans 3 Plant per gli spazi della Biblioteca per l’arte contemporanea di Paliano (Roma), e coordinata dall’associazione culturale Zerinthya. Nel 2005 viene invitato dalla città di Parigi per una borsa di studio all’interno della “Citè International des Arts” e realizza un wall painting permanente all’interno dell’ospedale pediatrico Necker, nello stesso tempo realizza la mostra personale dal titolo “Tres julie la petit maison de pomme de terre” per gli spazi della “Citè Internationale des Arts”.

Giugno 2005 Savini realizza la mostra personale dal titolo “DerNamenlose” installazione specifica per lo spazio della Galleria Pino Casagrande (Roma). Nel periodo Luglio-Agosto prende parte al progetto “Arte per i bambini di Beslan” a cura di Olimpia Imperiali, del dipartimento della Protezione Civile Italiana e della Fondazione Pastificio Cerere, realizzando tre wall painting all’interno dell’ospedale pediatrico di Vladikavkaz. Nel mese di Settembre è invitato alla mostra Paramour all’interno della Biennale di Lyon e realizza l’installazione “Interno Osseto”. Nel 2005 Savini è invitato a partecipare alla rassegna “La scultura italiana del XX secolo”, negli spazi della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, mostra curata da R. Meneguzzo. Nell’ Ottobre 2005 è presente alla F.I.A.C. di Parigi con la galleria Olivier Houg di Lyon e alla Koln international Art Fair con la galleria Bagnai di Firenze.

Nel Febbraio 2006 Maurizio Savini realizza a Roma una doppia mostra personale dal titolo“INTERNO OSSETO” per gli spazi della galleria UNION e quelli della Fondazione Pastificio Cerere, a cura di Lorenzo Benedetti. Nel Maggio 2006 partecipa alla mostra “Walk- In” per il nuovo spazio della Galleria di Alessandro Bagnai a Firenze. Nell’Ottobre 2006 partecipa ad Art Scope Londra con la Galleria ArtMbassy di Berlino ,sempre nello stesso mese è invitato a partecipare alla mostra Roma Punto Uno, nei nuovi spazi del Museo di Arte Contemporanea di Mosca. A Novembre partecipa alla International Art Fair di Lisbona con la galleria Jorge Shirley di Lisbona. Nel Dicembre 2006 partecipa alla mostra “Particelle Elementari” nello spazio della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.

Nel Gennaio 2007 Savini presenta una nuova serie di sculture nella galleria di Jorge Shirley di Lisbona, il titolo della mostra è “Land of Competition”. Nel mese di Gennaio il lavoro di Savini è visibile a Bologna Arte Fiera con la galleria ArtAmbassy di Berlino. Nel mese di Febbraio il lavoro di Maurizio Savini è presente alla fiera di ARCO Madrid con la galleria di Olivier Houg di Lyone e con la galleria Shirley di  Lisbona. Nel 2 Marzo 2007 Maurizio Savini presenta due nuovi lavori al M.I.A.R.T di Milano con laGalleria L’Immagine di Milano, sempre nel marzo 2007 installa a Roma la mostra “No Direction”, nello spazio della Galleria Next Door. Nel mese di settembre Savini completa due installazioni presentate in forma di mostre personali alla International Art Fair di Berlino e alla Dock Art Fair di Lyone, con le gallerie Artambassy Berlino e Next Door di Roma. Nel Novembre 2007 presenta la mostra “Destined for Nothing” negli spazi della Galleria L’Immagine e Angelart di Milano. Nell’occasione viene presentato un volume monografico contenente gli ultimi dieci anni di lavoro. Sempre nel Novembre 2007 Marilena Pasquali invita Savini alla mostra “L’Alibi dell’Oggetto” ,Fondazione Ragghianti , Lucca.

Nel 2008 Maurizio Savini riceve l’invito per la Quadriennale D’Arte Di Roma. Nel mese di Febbraio è invitato da Lorand Hegyi alla mostra “Incontri n. 1” negli spazi dell’Accademia d’Ungheria. Nel mese di Marzo del 2008 Maurizio Savini prende parte alla mostra “Italain Genius” all’ interno dell’Istituto di Cultura Italiano a Tokio. Nel Maggio 2008 Maurizio Savini realizza una mostra personale dal titolo “Requiem for Dissent”, per la galleria di Edoardo Testori di Londra. Sempre a Maggio partecipa alla mostra “Micronarrativa, tentazioni della piccola realtà” nei spazi del Museo di Arte Contemporanea di Saint Etienne a cura di Lorand Hegyi. A Settembre 2008 Savini partecipa alla mostra itinerante “Italian Genius” al Traven Cope Hove di New Delhi. Nell’Ottobre 2008 Savini è invitato da Lorand Hegyi alla prima Biennale di Poznan. Sempre nell’ottobre 2008 Savini partecipa alla Fiera d’Arte Contemporanea di Verona, presentando una scultura inedita, nello stesso periodo la galleria di Giovanna Simonetta presenta un lavoro a Frieze London Art Fair. Nel Dicembre 2008 Savini è invitato da Luca Beatrice a partecipare alla mostra “Arts Italien” alla Galleria Marborough di Monaco, Montecarlo.

Nel Gennaio 2009 espone una scultura inedita alla Fiera di Bologna con la Galleria Oredaria- Arti Contemporanee di Roma. Il primo Aprile, partecipa al progetto “Emergency Room” al P.a.n di Napoli, realizzando un lavoro a quattro mani insieme all’artista Pietro Ruffo. Sempre nell’aprile 2009 Savini partecipa alla Roma the Road to Contemporary Art al Palazzo delle Esposizioni , ed al MIART di Milano. Nell Agosto 2009 Ruffo e Savini elaborano per il festival di Paolo Fresu,”Time in Jazz” un installazione sonora a quattro mani dal titolo “Sinfonia dell emergenza “. l installazione segue il tema dell acqua come è nell idea del festival di Fresu. Per il mese di Novembre Savini realizza la mostra “Tomorrow” un gruppo inedito di 14 sculture per la galleria Oredaria di Roma. Sempre nel Novembre 2009 Savini realizza una scultura permanente all interno dell’Università -Luiss di Roma. Nel Dicembre 2009 è invitato da Luca Beatrice a partecipare alla mostra Love me Fender negli spazi del Museo dei strumenti musicali di Bologna.

Nell’Aprile 2010 Maurizio Savini realizza due mostre personali la prima “ Il canto della terra” nello spazio di Icario Arte a Montepulciano , la seconda “SUFFER2010” a Palazzo Valentini Roma. Nel Novembre 2010 è invitato da Roberto Meneguzzo alla mostra La scultura Italiana del XXI secolo negli spazi della fondazione Arnaldo Pomodoro Milano.

Nel gennaio 2011 Maurizio Savini presenta una mostra personale nella galleria di Alessandro Bagnai. Dal titolo Il dissenso di un uomo, sempre a Gennaio presenta con R.A.M e Mario Pieroni il progetto : Le macchine dell’arte a cura di Achille Bonito Oliva . Sempre nel Gennaio 2011 partecipa alla mostra “Compagni di Viaggio al Museo di Lubiana. E realizza sempre nel mese di Gennaio un lavoro per il giorno della memoria nella galleria di Ermanno Tedeschi di Roma. Nel mese di Giugno partecipa alla mostra collettiva World a cura di Luca Beatrice nella nuova galleria di Ermanno Tedeschi a Tel Aviv. Il 24 giugno Savini è invitato all a Biennale di Venezia Padiglione Italia, regione Lazio nella sezione della Fondazione Roma a cura di Vittorio Sgarbi. Nel mese di Settembre Maurizio Savini presenta un nuovo ciclo di sculture nella galleria di Ermanno Tedeschi a Torino, titolo della mostra é nella terra e oltre la luce. Nel Dicembre 2011 Maurizio Savini e Riikka Vainio realizzano la performance dal titolo Domestic Forest un azione che si svolge nel parco della villa Torlonia di Frascati la performance è documentata da un video di Stefano Sollima.

Nel Maggio 2012 Savini realizza una serie di nuovi lavori che sono poi la continuazione della performance Domestic Forest, infatti il progetto nuovo è presentato nello spazio del castello di Rivara a Torino, dove viene anche presentato “Astra” un nuovo lavoro video. Nell’estate del 2012 è invitato al Premio Michetti nella Fondazione Michetti di Francavilla al mare, Pescara. Nell’Ottobre 2012 partecipa alla mostra :P.P.P una polemica inversa , omaggio a Pasolini per spazi del museo di Palazzo Incontro, Roma. Nel mese di Febbraio 2013 Savini partecipa al progetto Shoes 136 per il Museo Grassi di Liepizg.

Nell’aprile 2013 Savini realizza la mostra personale dal titolo Fact are ther enemy of truth nei nuovi spazio della galleria Bagnai di Firenze. Nel settembre 2013 Maurizio Savini realizza la mostra “Potenza della delusione “ per gli spazi del complesso monumentale del  Vittoriano di Roma. Nel Dicembre 2013 Savini realizza insieme all’artista Riikka Vainio la performance Arena nello spazio del MAAM, Museo dell’altro dell’ altrove Roma.

Nel Febbraio 2014 Savini realizza una nuova serie di lavori per la galleria Olivier Houg di Lyone il titolo è” Vrai Nord “. Nel Maggio 2014 Savini realizza per la galleria Marco Rossi di Milano il progetto Social Distortion , una mostra itinerante nelle gallerie di Verona, Pietrasanta. Nel mese di Giugno 2014 Maurizio  Savini ripropone la performance Domestic Forest  in collaborazione con Riikka Vainio nello spazio del M.A.A.M Roma. Nell’Agosto 2014 Savini realizza  una stanza per la rocca  d arte contemporanea di Lipari il lavoro consiste in un wall painting che avvolge tutto lo spazio. Nell’Ottobre 2014 partecipa alla mostra per la fondazione Toaff nelle stanze del museo MAXXI di Roma.

Nel gennaio 2015 Maurizio Savini realizza l installazione Crisis Time all interno della Fondazione Pastificio Cerere a cura di Gianluca Marziani. Nel Maggio 2015 Savini partecipa alle mostre seguenti mostre collettive Close Up a palazzo Collicola ,Spoleto; Icastica Museo Civico di Arezzo e Second Nature nello Zoo di Philadelphia. Nel Settembre del 2015 Savini espone un nuovo ciclo di lavori ispirato all’unità di Italia nella galleria di Nicola Pedana ,Caserta.

Nel maggio 2016 Savini partecipa con una acquisizione alla mostra Italian master nei spazi del museo privato Wong , Pechino. Sempre nel 2016 disegna il manifesto della 59 edizione del Festival dei due mondi e realizza una mostra personale dal titolo “Il mondo vola? “ nei spazi del Museo Comunale di Spoleto a cura cura di Duccio Trombadori e la galleria Mucciaccia di Roma. Nel settembre del 2016 Savini realizza un grande progetto  presentando un nuovo gruppo di sculture per la galleria Mucciaccia di Singapore , nell’occasione viene stampata una monografia sull’artista.

Nel mese di Giugno 2017 Savini realizza un progetto per una mostra personale a Berlino nello spazio della galleria M.MAMA-ART  nel Giugno 2018 Savini presenta una nuova serie di opere per lo spazio Nea Gallery Napoli, la mostra ha il titolo Italy.

Sempre nel giugno 2018 partecipa alla mostra collettiva “Tutta l’arte è imitazione della natura”. Museo dell’Orto Botanico, Roma. Nel  mese Settembre  viene invitato dal nuovo direttore del MACRO  di Roma  a realizzare una grande stanza: la stanza della lettura . Savini realizza un wall painting che si estende per tutta la superficie muraria eseguendo un quadro di 71 metri. Nel Dicembre 2018 Savini partecipa alla mostra Kunst off nella galleria di Luisa Catucci a Berlino Sempre in questo periodo è presente al MACRO di Roma all interno del progetto : Atelier, un opera I quattro giorni ,Nel mese di Dicembre Savini realizza la mostra personale :Otto anni fa era domani, negli spazi di Palazzo Fruscione a Salerno, mostra a cura dell’associazione culturale Tempi Moderni.